La scomparsa di Giuseppe Alberigo
La scomparsa di Giuseppe Alberigo mi ha colpito e addolorato profondamente. Lo storico, venuto a mancare il 15 Giugno, era uno dei più grandi ed autorevoli studiosi di storia della Chiesa, aveva 81 anni. Colpito da un aneurisma nello scorso mese di aprile, alcune settimane fa Alberigo era entrato in coma e da allora non si è più ripreso. L’annuncio della scomparsa è stato dato dalla Fondazione delle Scienze religiose Giovanni XXIII di Bologna, di cui è stato il fondatore ed era il presidente. Giuseppe Alberigo dal 1967 era ordinario di storia della Chiesa nell’Università di Bologna e dirigeva la rivista “Cristianesimo nella Storia”. Aveva ricevuto lauree “honoris causa” in Teologia dalle Università di Monaco di Baviera, di Strasburgo e di Munster. Importante la sua collaborazione alla preparazione della documentazione per la causa di beatificazione di Giovanni XXIII. Faceva parte del comitato internazionale della direzione della rivista “Concilium”. Il professor Alberigo è considerato uno dei maggiori esperti della storia dei Concili ecumenici. Aveva infatti curato una decisiva storia del Concilio Vaticano II ed di altri numerosi voluni, tra i quali “Chiesa conciliare”, “La riforma protestante” e “Il cristianesimo in Italia”. Ma Alberigo è stato non soltanto uno dei massimi studiosi di Scienze religiose, in campo internazionale, ma una vigile coscienza democratica. La sua presenza è stata un punto di riferimento primario per tutti coloro che hanno cercato, nella vita personale, nella società, nella stessa politica, non soltanto, di coniugare laicità e fede, forse, più ancora, di vivere la fede come garanzia di libertà, responsabilità e laicità. La grande battaglia, nell’ultimo Referendum, per la difesa della Costituzione, la più recente in una lunghissima serie di momenti indimenticabili, ci ha visto ancora una volta ricorrere alla sua sapienza ed alla sua ferma misura per trovare argomenti, per avere le parole più giuste ed adeguate. Aperto a riflettere su ogni portato della modernità perchè fedele a valori irrinunciabili, Alberigo ci ha lasciato un esempio di coerenza fra i maggiori dell’intero arco delle personalità della nostra Repubblica. Alla sua famiglia va un caldo abbraccio, la mia vicinanza e ammirata amicizia.
DAVIDE FERRARI