6.890.000
volte Bologna, in rete
Alcuni di voi lettori, credo sempre in numero maggiore, utilizzano più
o meno frequentemente la rete Internet. Così come, soprattutto
sul lavoro e nello studio, la rete è ormai uno strumento necessario.
Mi sono chiesto, allora, come è rappresentata bologna, la nostra
città, nel web. E’ noto il grande e positivo lavoro di
Iperbole, un ”portale” del Comune, che ha offerto, per primo
fra le città italiane, non solo le principali notizie turistiche
e l’orario degli uffici-come ancora si limitano a fare molti siti
ufficiali delle Istituzioni. Presenta, invece, un vero e proprio pacchetto
di servizi “democratici” cioè aperti alla interattività
fra l’utente cittadino e il sito-Comune. E’ meno noto ma
ottimo il lavoro di Flash giovani, un buon portale su tutte le opportunità
per le ragazze ed i ragazzi. Ma ho voluto provare a cercare Bologna,
nella Rete, come farebbe chi non conosce nulla della offerta pubblica
di informazione dalla e sulla città. Ho provato ad essere un
qualunque navigatore di Internet alla ricerca di Bologna. Le sorprese
non mancano. WWW.Bologna.it, la prima cosa che viene in mente, non esiste.
E’ registrata, per decisione credo della autorità che presiede
ad Internet, come tutte quelle delle principali città, dal CNR
ma in rete non c’è. Volete sapere che cosa viene fuori,
nella prima di molte pagine, cercando Bologna su Google- il più
importante motore di ricerca? Qui le cose vanno meglio e Google fornisce
un elenco di siti prioritari che mi pare l’espressione fedele
delle relative importanze dei soggetti che li producono. Nell’ordine,
prima il Comune, o Iperbole, poi l’Università, al terzo
posto l’aeroporto e subito dopo il Bologna Football club. Proseguendo
troviamo il sito della Fiera, poi ATC, la Virtus- che resiste bene evidentemente-
e la prima pagina chiude con il Motorshow, che, evidentemente, è
importantissimo ma non è vero che è la cosa più
ricercata di Bologna.Cosa manca? Mi pare, in primo luogo, non sia in
evidenza come arrivare in treno o in auto, non ci sono siti specifici,
e poi la cultura, in particolare i musei, a partire dal Morandi. Infatti,
nella seconda pagina di Bologna, su Google, arrivano, oltre la Fortitudo,
il Teatro comunale e la Cineteca, ma i musei sono più indietro,
forse ”nascosti” dentro la grande Iperbole. La Galleria
d’arte Moderna è infatti soltanto in terza pagina, precedendo
di poco il sito bolognese del quotidiano Repubblica che si conferma
così il secondo portale generalista sulla città ed il
primo fatto da un privato - un ottimo risultato. E gli Hotels? sono
nelle inserzioni a pagmento, non appaiono ricercatissimi ma pure in
crescita, come il turis,mo nella nostra città. E l’associazionismo?
Il volontariato? E’ un po’ indietro - normale - con l’eccezione
dello straordinario risultato del sito Accaparlante sull’Handicap.
Le scuole sono assenti dai primi posti, nonostante il fitto lavorio
in rete di tanti docenti e studenti. Manca anche qui un portale specifico
che le raccolga insieme con efficacia. Cosa concluderne? Bologna con
6.890.000 citazione è una città importante in rete. Per
fare qualche esepio la notissima Firenze presenta solo poco più
di 5 milioni di occorrenze, ed anche Roma ne ha qualche migliaio in
meno di Bologna!!!! La presenza pubblica è stata ed è
determinante per affermarne la presenza. Bisogna curare di più
turismo, musei e scuole. Non vi pare che anche da Internet vengano indicazioni
interessanti che sono una fotografia reale e credibile dei punti forti
e anche di quelli più deboli della città? Allora non è
vero che la realtà virtuale è tutt’altra cosa di
quella reale come tanti dicono. No non è vero la rete è
come il telefono solo che permette di vedere e di scrivere. Non bisogna
difendere chi ne resta fuori ma portare tutti dentro alla pari, o perlomeno
più alla pari di quanto con il mercato avverrebbe. Cosa ne pensate?
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Davideferrariyahoo.com
DAVIDE FERRARI