LA BOLOGNA CHE VOGLIAMO

Il nostro verde in pericolo. Dietro “il Bitone”, e ovunque
Abito di fronte ad un gradevole piccolo giardino pubblico, in via Alba, dietro “il Bitone”. Un giardinetto ancora senza un nome. Credo che tutti coloro che lo conoscono amino molto questo piccolo luogo che ha sostituito un vecchio e “storico” campo da calcio rionale. Purtroppo però devo constatare che il suo degrado si aggrava. Sono stati rimessi a nuovo i giochi per i bimbi, è vero, ed è molto importante. Ma la sporcizia, il vagabondaggio, la tossicodipendenza che ogni tanto affiora, la distruzione del manto erboso, la fontana rotta, sono tutte evidenze che preoccupano o comunque dispiaciono. Personalmente ho presentato, in tempi non sospetti, rispetto alla campagna elettorale, delle proposte per migliorare questo giardino e “i pezzetti” di verde che vi sono più vicini. Le ho pubblicate anche in questa sede, con il titolo:”Piccolo verde di grande valore”, (vedi la rubrica “La Bologna che vogliamo” nel sito www.davide ferrari.net). Ma vorrei oggi aggiungere una nuova iniziativa. Ho proposto ai miei vicini di inviare tutti assieme una lettera al Sindaco di Bologna che chieda interventi precisi e rapidi. L’idea nostra è quella di utilizzare questo periodo pre-elettorale per raccogliere adesioni di tutti i cittadini interessati, di qualunque opinione politica, spediremo poi, dopo il 13 Giugno, la lettera -petizione.
Vi propongo il testo della lettera:
“Al Sindaco di Bologna. Caro Sindaco,
qui nel quartiere Savena, fra le vie Alba, Friuli, Sicilia e Lazio, c’è un piccolissimo giardino. I bambini e le famiglie lo frequentano per la bellezza dell’area giochi e per la gradevolezza della disposizione del verde, così pure i molti anziani della nostra zona, purtroppo però, sempre più spesso, il giardino è sede di fenomeni al limite della criminalità, vagabondaggio, o oltre quel limite tossicodipendenza e spaccio. Non solo. Siamo invasi da lattine di birra, bottigliette, escrementi canini. Sotto molte panchine sono apparsi strani fenomeni geologici quali buche mai riempite e in molte aiuole l’erba lascia il passo alla sabbia. Andiamo verso mesi di forte calura e probabilmente siccità. La fontana è rotta da tempo e molti alberi sembrano vicini ad ammalarsi. Bisogna intervenire subito. Ti chiediamo un incontro su questi problemi ed interventi rapidi.” e poi a seguire le firme, ecc, ecc. Mi direte: “Siamo d’accordo, ma ci sono tante altre situazioni nelle medesime condizioni. Perchè ci scrivi solo del “tuo” giardino? Sei anche tu diventato un consigliere comunale ‘di condominio’ come altre di cui ci hai raccontato? L’obiezione sarebbe giusta se ci fermassimo qui. Ma proviamo a sostituire al nome “Alba” quello di altre vie che hanno del “piccolo verde” in degrado. Vedrete che la lettera potrebbe essere inviata ugualmente, con poche correzioni. Ecco allora la mia proposta. Copiate il testo, cambiate il nome della via e del giardino, mettete il vostro, raccogliete anche voi un po’ di firme ed inviatele al Sindaco. Chiunque sarà il Sindaco del nuovo mandato avrà le cento situazioni del verde, quello più piccolo ma bello e necessario, quello che più ci appartiene, quello di cui sembra non debba occuparsi nessuno, sott’occhio, alla sua evidenza, subito all’inizio del mandato. E potremo sperare maggiore attenzione, certo iniziare a farci sentire di più. Sì, ciò che c’è dietro al Bitone, lo troviamo ovunque. Siete d’accordo? Prenderete anche voi una iniziativa a favore dei vostri giardinetti?
Scrivetelo a
davideferrari@yahoo.com

DAVIDE FERRARI