LA BOLOGNA CHE VOGLIAMO

Noi, i “senza - ferie”, e l’agosto troppo vuoto
E’ appena iniziato settembre eppure l’estate sembra già alle nostre spalle. Per chi, come me, non ha potuto lasciare la città in quest’agosto è particolarmente triste. Voglio dirvi, tuttavia, che non mi sono certo sentito solo, a Bologna. Il popolo dei “senza ferie” è stato davvero numeroso. La maggioranza degli anziani, tante famiglie assediate dal carovita e giustamente preoccupate di salvare l’irrinunciabile sacrificando anche il superfluo più desiderato si sono aggiunte ai moltissimi extracomunitari per i quali le abitudini di vita dei concittadini “bianchi” restano un sogno. Bologna d’agosto mi è apparsa così: di grandi Quartieri della periferia abbandonarti allo struscio lento ed infinito degli anziani e il centro storicocce appariva, talvolta preoccupando, talvolta divertendo, un incrocio tra Bucarest ed Acca passando per Manila e Minsk. La caratteristica, che purtroppo, sembrava unire tutti i condannati alla città è stata il fatto di non sapere dove andare e cosa fare per svagarsi, per “passare a’nuttata” un po’ meglio che nei bar e nelle aiuole rinsecchite di tanti piccoli parchi in difficoltà. Il Comune qualcosa offriva ma troppo poco. Lo dimostra, quasi come una cartina di tornasole, il grandissimo successo delle feste di partito. In particolare la bella Festa dell’Unità che è iniziata il 26 Agosto al Parco Nord. Lo dimostra anche il grande risultato della tradizionale piccola Fiera di San Lazzaro, dove ho visto accapigliarsi con me per acquistare sottopiatti da 1 Euro giganteschi percussionisti senegalesi, matrone magrebine velate e altri intellettuali senza soldi che ho ritrovato compagni di vita anche in questo frangente. Se le Feste e le Fiere attirano tanto vuol dire che bisogna offrirne di più. In particolare, questa la mia proposta, dal 2 al 26 Agosto bisogna colmare un vuoto. Il 2 Agosto, con il corteo che ricorda l’orrenda strage della stazione si “liberano” per le ferie, ormai tradizionalmente, le energie del mondo politico ed associativo bolognese e il 26, come ho già scritto, ci si ritrova nella “Festa di tutti”, questo è ormai il Festival dell’Unità. Potrebbero i Quartieri, uno per settimana, a rotazione negli anni, incaricarsi di riempire lo spazio rimasto senza occasioni ? Non dovrebbe essere impossibile. La formula dell’organizzazione del divertimento e dell’acquisto è già, da decenni, nella mente di migliaia di nostri concittadini, che sono protagonisti di simposi di ogni genere e che credono fermamente e giustamente che a fare i volontari non si invecchia, Non ci sarebbe quindi molto da inventare. Ormai quello che in agosto fanno le pro- loco dei comuni turistici deve essere fatto anche nelle città. E’ cosa altrettanto importante di quanto lo sia garantire un maggior numero di negozi aperti, problema non risolto e i servizi fondamentali, come quelli di sanità, all’erta. Mi fermo qui. Mi piacerebbe che i Quartieri raccogliessero questa semplice proposta. C’è aria nuova in città e, ne sono convinto, così facendo la respireremmo ancora di più. Cosa ne pensate ? Scrivetelo a
davideferrari@yahoo.com

DAVIDE FERRARI