LA BOLOGNA CHE VOGLIAMO

Nido e scuola dell’Infanzia. Dalla parte delle bambine e dei bambini
I genitori e gli insegnanti dei nidi e scuole dell’infanzia di tutti quartieri di Bologna si sono messi in movimento. Hanno redatto una Lettera aperta alla città dal titolo: “La scuola che vogliamo”, ed hanno organizzato un convegno cittadino, tenutosi il 23 aprile 2004 presso la sede del Quartiere Savena, per riflettere e confrontarsi sul futuro dei servizi educativi per l’infanzia della città di Bologna. All’iniziativa, che ha avutouna notevole risonanza per l’oggettivo interesse dei temi affrontati, hanno partecipato numerosi genitori, insegnanti, operatori del settore, docenti universitari ed esponenti della società civile. Così parlano in una loro lettera del loro pensiero e delle loro iniziative: Nel corso del convegno, il cui tema era riassunto nella frase “Nido e scuola dell’ infanzia. Un percorso in difesa dei bambini e delle bambine” si è rafforzata l’idea di una scuola pubblica comunale di qualità, che veda i bambini al centro di un’esperienza educativa e didattica che consenta loro di crescere, imparare, sviluppare abilità e capacità fondamentali per gli apprendimenti successivi. Una scuola per l’infanzia che sia davvero di tutti i bambini e per tutti i bambini. I temi trattati, già presenti nel testo della lettera, sono stati: - la salvaguardia della scuola pubblica bolognese e del suo patrimonio culturale- l’esigenza di una scuola partecipata - l’autonomia come strumento di difesa e di identità delle scuole pubbliche - la garanzia del nido quale servizio educativo fondamentale a tutti i bambini le cui famiglie lo richiedano e una vera generalizzazione della scuola dell’ infanzia. Questi i punti di contenuto che erano nella “Lettera” e sono stati ripresi e condivisi dagli interventi, il 24 aprile, fra i quali quelli dell’On. Katia Zanotti ed il mio.
- Sia esteso anche alle scuole dell’infanzia il protocollo d’intesa già esistente fra l’amministrazione comunale e l’Assemblea Cittadina dei Presidenti dei Comitati di Gestione dei nidi, e che sia reso effettivo il suo funzionamento. - Si creino gli strumenti per la diffusione delle informazioni per favorire il collegamento tra le scuole e tra scuola e utenza. - Che l’intervento dello stato nella scuola dell’infanzia non debba più avvenire per consentire la chiusura di scuole comunali, la cui tradizione e i cui modelli pedagogico-educativi vogliamo difendere, ma unicamente al fine di ampliare l’offerta pubblica all’utenza. - Sia garantito l’ accesso a tutti i bambini nelle scuole del loro quartiere, che già oggi mostrano una capienza inadeguata rispetto alle reali esigenze. Ciò al fine di evitare costi onerosi alle famiglie obbligate a rivolgersi alle scuole private.
Sono punti importanti che ora i genitori e gli insegnanti rivolgono ai candidati a Sindaco. La politica deve farsi carico di questi obiettivi. Per questo motivo ho partecipato al percorso di questi cittadini e per questo motivo ve li propongo, qui. Cosa ne pensate? Scrivetelo a
davideferrari@yahoo.com

DAVIDE FERRARI