LA BOLOGNA CHE VOGLIAMO

Mozart a Casadeipensieri
Ecco cosa abbiamo imparato. Mozart è passato anche da Bologna. Mozart si è fermato anche alla “Casa dei pensieri”. Sì, in questo anno che segna il 250° anniversario della sua nascita il musico di Salisburgo ha sostato un poco con noi.
Sono state due serate intense, il 6 ed il 13 Luglio, alla “Casa dell’Angelo”, ai piedi dei colli, in S.Mamolo. E’ bene celebrare i grandi anniversari della nascita di Mozart. Della nascita, solo della nascita, non della morte, però. Perchè Mozart è vivissimo. La sua musica, non tanto “non morirà mai, quanto invece vive, con noi, se solo troviamo il tempo di ascoltarla. Ci parla della necessità, per la vita di noi tutti, di un mondo dove l’espressione libera di ogni animo sia garantita, dove il diritto alla gioia ed alla felicità sia nella costituzione di ogni stato, dove ogni terra diventi “terra promessa”. Abbiamo capito, grazie a Lidia Bramani, come la “gioiosità” della sua musica non possa essere compresa se non si conosce la volontà ideale e politica di Mozart, fratello illuminato di logge che sognavano e lottavano per i diritti umani e spirituali propri di ogni essere umano.
Abbiamo capito, grazie a Folco Portinari, che la musica è un valore in se’, non rimanda ad altri significati, se non il suono di cui è formata e l’emozione ed il pensiero che produce. Quindi la rivendicazione di un primato della musica rispetto alla poesia-che Mozart affermava nel’accingersi a produrre opere per il teatro- è una via per ribadire ancora una volta il diritto alla libertà dell’impulso creativo e la possibilità di fruirne, per tutti non solo per le elites di corte. Ci era tanto simpatico, istintivamente, il ragazzino incontenibile, il tenero amante della moglie Costanza, il visitatore adolescente della nostra città, l’innamorato del mondo. Oggi dopo la “Due giorni” a lui dedicata dalla Casadeipensieri, sappiamo meglio il perchè. L’abbiamo compreso anche mentree ascoltavamo i concerti, promossi da ASSPI, di arpe,con il “Duo David”, e di voci, con il “Concertino ensemble”. Da oggi potremo andare a teatro con l’aria di avere con Wolfie una segreta complicità. Sappiamo tante cose di lui- tante ce ne ha insegnate Piero Mioli- e sappiamo che noi siamo dalla sua parte, saimo anche noi per la gioia, la pace, la fratellanza, e soprattutto, scriviamolo ancora, per la libertà. Ci avviliamo quasi sempre a vedere quelli che dovrebbero esssere i “campioni” di queste belle bandiere a Ballarò, a “Porta a porta”. Se invece uno come Mozart è dalla nostra parte, chissà!?...Forse possiamo sperare. In tempi nei quali sembra che l’unica alternativa sia scegliere fra lo scatenarsi dei tifosi e i richiami di Sua Santità a lasciarsi ammansire, abbiamo respirato un poco. Fa tanto caldo in città, un po’ di fresco, piacevole, l’ abbiamo sentito.
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DAVIDE FERRARI