Chi glielo
ha detto?
Pare che ogni giorno nel mondo, secondo il sito del Massachusetts Institute
of Technology, 1.112.541 persone, una più una meno, entrino a
far parte della famiglia mondiale dei connessi alla rete Internet. Subito,
appena online, cominciano a scrivere a me. Solo questo può spiegare
la formidabile quantità di mail che ingorga la mia casella di
posta. E’ il ben noto fenomeno dello spam. Come molti di voi sapranno
sono stati via via inventati molti modi per sottrarsi alla posta elettronica
indesiderata. Personalmente conosco e pratico il blocco dell’indirizzo
del mittente petulante, la denuncia al provider degli spammers, il confinamento
nel folder della posta “bulk” e altri. La caratteristica
comune di questi metodi è che non servono a niente. O, meglio
non funzionano a sufficienza. Si sa, fatta la legge trovato l’inganno.
Così gli spammatori mutano nome, forsennatamente, si nascondono
dietro false familiarità con le loro vittime, e vendono, con
l’aria di regalare, praticamente tutto. Ti serve un Rolex falso,
lo troverai; biglietti da visita quasi gratuiti fatti a mano in rame,
libri in sancrito, manuali per giocare a Kabbadi (una sorta di rugby
pakistano) e restare vivi, tutto si può ottenere soltanto con
un clik. Non c’è modo di sfuggire. Mia figlia si dimentica
il mio indirizzo ma lo spam mi conosce benissimo e mi ama. E’
amore, cos’altro può essere, quando mi scrivono. “Hi
David, how are yuo?” Quasi dispiace non rispondere. Ed infatti
qualcuno risponderà, se quei signori hanno i quattrini per mantenere
la loro attività epistolare. Una curiosità: la truffa
classica alla napoletana, quella di Totò e Nino Taranto oggi
abita in Nigeria. Ed ecco figli di ambasciatori, principi detronizzati,
banchieri offshore, tutti esclusivamente dell’Africa nera che
incessantemente ti propongono miliardi sicuri in cambio di un piccolo
anticipo. Devono essere i parenti di quelli smascherati da “Striscia
la notizia”, che battono la provincia vendendo il kit per fabbricare
gli Euro con la colla garavella. Poco male, si dirà, la vita
ci presenta problemi più gravi. Pure sono turbato. Mi sono accorto
che la mole più ingente dei messaggi non richiesti riguarda tre
argomenti. Fateci caso, senz’altro li avete ricevuti anche voi.
Il primo:”Sei senza un soldo, pieno di debiti, neanche la banca
della Padania Libera (quella che stampa i dollari di Bossi) ti fa un
prestito? Non preoccuparti, ti offriamo noi una carta di credito”.
Viene poi la lunga serie di mail che presentano una minacciosa descrizione
delle nostre estetica e salute:”Sei grasso, non è vero?
Il colesterolo ti sta conducendo alla tomba, il fegato sembra la pietra
nera della Mecca, non riesci a dormire e le flatulenze....non ne parliamo!”
Basta connettersi ad una “drugs online” e senza medico tutto
andrà a posto con qualche “pill”. Mentre meditate
su come siete ridotti il messaggio successivo chiude definitivamente
la partita con la vostra autostima. “E’ normale, quasi il
settantanove per cento dei maschi è come te. Hai solo bisogno
di tre centimetri in più. Stai tranquillo si può rimediare”.
Non riuscite più a ridere ed a cancellare tutto a cuor leggero.
Non negatelo: almeno una delle affermazioni di qui sopra potrebbe avere
qualcosa di vero, dopotutto. Vi viene in mente una domanda da brivido:
“Come fanno a saperlo? Chi glielo ha detto?” Se poi “il
punto” è del terzo tipo l’angoscia cresce: “Non
si era mai lamentata, e invece...”
Scrivete, anche voi, a
davideferrari@yahoo.com
DAVIDE FERRARI