Contenuti
sociali più forti
Le iniziative che vogliono confrontarsi con il progetto: “Partito
Democratico”, (come “nell’Ulivo Da Sinistra”)
sono al lavoro. A Bologna è possibile molto meglio che altrove
per l’esistenza del Tavolo dell’Ulivo, che ha già
in agenda importanti scadenze. L’Emilia - Romagna conta quando
agisce per unire le fila ed andare avanti, per contenuti sociali più
avanzati. Così fa’ “pesare” la maggiore forza
della sua partecipazione politica, del suo stesso personale politico,
che sono reali e sono un grande patrimonio della Democrazia Italiana.
I contenuti servono e serviranno più di ogni rivendicazione di
ruolo. Possiamo fare molto qui, insieme, partiti e associazioni dell’Ulivo,
quando altrove molto sembra essersi complicato e rallentato. Ogni volta
che il “progetto PD” sembra frenare ciò non si traduce
in progetti alternativi ma diventa una ricaduta nell’incertezza.
Mentre l’urgenza di sostenere il Governo e rafforzare l’Unione
è sempre più stringente. La manifestazione di Roma, con
il grottesco, ma significativo, “trionfo” di Berlusconi
e, per altri versi, anche quella di Palermo, con il “ridotto”
di Casini, devono indurre a dare più forza ai processi unitari,
nell’Ulivo ed in tutto il Centro Sinistra. Bisogna andare avanti,
anche con idee critiche. Avanti nei tempi ma anche nei contenuti. I
cortei della Destra a Roma hanno espresso fisicamente “un programma”:
una sorta di federazione tra quel Nord che si considera in libera uscita
da ogni dovere sociale e quel Sud che pretende assistenzialismo più
che sostegno. E’ necessario anche parlare a molti che erano lì,
non intorbidando le proposte del Centro Sinistra, ma con i fatti, con
i risultati, con la coesione dell’azione di Governo. Per fare
il PD servono atti di volontà, di direzione politica, sui contenuti
altrettanto che sui tempi. Un esempio: il Presidente della Repubblica
richiama con insistenza sacrosanta all’impegno per la dignità
e la sicurezza del lavoro. Bene, proprio qui si unificano lotta al precariato
e progetti di sviluppo, qui c’è un tema per governare e,
nello stesso tempo mettere in movimento la società. Un secondo
esempio: il valore dell’istruzione, dell’Università
e della cultura - oltre e prima del mercato - è un altro tema
dove non ci sono fossati incolmabili nell’Ulivo, abissi della
storia da saltare a piè pari per poter agire. Forse la Finanziaria
sarebbe stata meglio “comunicata” se si fossero messi in
rilievo e non ne mancano, gli aspetti al suo interno che richiamano
la sicurezza del lavoro e sarebbe stata più condivisa se si fosse
puntato sull’Università e sulla scuola nel mirare l’intervento
finanziario, il dare. Portiamo in primo piano lavoro e sapere, dunque,
anche qui in Emilia e a Bologna, nell’impegnativa stesura dei
Bilanci degli EE.LL e nell’iniziativa politica. Il nostro popolo
è ancora disponibile a cimenti importanti. Bisogna chiamarlo
ad orientarsi per scegliere ciò che cambia e unisce il paese.
E la miglior risposta, non tanto agli untorelli fischiatori, ma al clima
di delegittimazione e di odio col quale “lor signori” cercano
di incatenare la ripresa dell’Italia.
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DAVIDE FERRARI