IL CHIOSTRO
DEI BIMBI
In via S.Isaia c’è
un altro santo. E’ S.Mattia. Si intitola a lui un grande complesso,
oltre 6000 mq, con annessa una bella chiesa sconsacrata.
Fondato dalle monache domenicane di S.Mattia nel 1291, più volte
rimaneggiato e rifondato, con interventi degli architetti Terribilia
nel ‘500, è stato luogo di un convento fino a Napoleone.
Poi, dopo proprietari privati ed un breve ritorno alla Chiesa, al tempo
della restaurazione, di mano in mano, si è arrivati all’uso
e poi alla proprietà da parte del Comune di Bologna. Da oltre
cento anni è sede di scuole e istituzioni scolastiche come il
Museo Bombicci.
Lì avevano sede le medie Guinizelli, ora alle retrostanti ex-Sirani,
lì hanno sede le elementari Manzolini e le Materne statali Laura
Bassi e per l’area cortiliva le materne comunali Anna Serra.
Il posto è bellissimo, per il prestigio delle aule e degli affreschi
che si stanno scoprendo e restaurando, il giardino, il chiostro, la
chiesa.
Si è aperta una querelle su cosa deve ospitare, insieme appunto
alle “moderne” ex-Sirani.
E’ una discussione che può diventare polemica e triste.
Non deve vedere più una guerra fra le diverse scuole contrapposte
a Istituzioni pubbliche e al Comune.
Ho visitato il luogo, sono rimasto incantato da come i genitori e gli
insegnanti delle Scuole hanno volontà di difendere e qualificare
la loro sede.
Il loro progetto mi sembra il più forte.
Vogliono fare di San Mattia : “L’isola dei bambini e dei
ragazzi”.
Da quelli più piccoli, 3-5 anni, fino agli adolescenti. Utilizzando
sinergicamente il vasto complesso delle scuole Ex-sirani, in via Ca’
Selvatica. C’è posto per tutti, riqualificando e abbellendo.
Soprattutto, suggerisco, bisogna trovare spazio anche ad attività
concordate fra scuole e famiglie per andare oltre l’orario scolastico.
Il centro storico di Bologna muore lentamente. Non si possono perdere,
destinandole ad uffici, sia pure di personalità e servizi importanti,
spazi che hanno il valore dell’aria che si respira per mantenere
viva la Bologna antica e bella. Non c’è nulla che dia vita
più dei bambini.
Ecco perchè bisogna dare priorità alle scuole.
La prima cosa è assicurare loro il posto più adeguato,
lì, a San Mattia.
Cominciamo da quelle delle prime età, materne, elementari, aggiungiamo
una biblioteca, la valorizzazione del curioso e storico Museo didattico
che il Prof. Bombicci ideò per i bambini all’epoca di Giamburrasca,
creiamo spazi nuovi di gioco per i piccoli e di autogestione per i più
grandi.
Se si vuole, sono certo che lo spazio necessario per ospitare degnamente
una cosa bellissima come il nuovo Museo della Resistenza, e il centro
Parri per lo studio della storia moderna e della democrazia. che l’amministrazione
Comunale ha promesso, si troverà senz’altro, in S.Mattia.
Se invece non resterà spazio per altro, e per altri, pazienza.
I bambini, lo studio, la storia, cos’altro può essere più
importante?
Cosa ne pensate?
scrivetelo a
davideferrari@yahoo.com,
oppure presso la redazione de “La Tribuna”.
DAVIDE FERRARI