Una “casa
dei pensieri” per tutta la città
Si è da qualche giorno conclusa, con la Festa Nazionale
dell’Unità, la tredicesima edizione della ”Casa dei
pensieri”. Si tratta, molti ormai lo sanno, di una delle più
grandi occasioni in Italia di incontrare scrittori, poeti ed artisti.
Nacque dall’incontro fra alcuni giovani di allora, fra i quali,
con me, la già allora notissima, come voce delle radio bolognesi,
Antonia Babini, e Paolo Volponi, il grande romanziere e poeta, l’autore
di ”Corporale”. Fu lui a spronarci a guardare in alto, a
non fare piccole cose per la cultura, in questa città di Bologna.
In quegli anni, siamo alla fine degli ’80, le presentazioni dei
libri erano appannaggio soltanto di qualche circolo un po’ residuale
e demodè. Vecchie Signore, in sostanza. Poi , mentre noi cominciavamo,
scommettendo sulla formula di portare tanti autori diversi, da ogni
parte del mondo, rischiando molto e con pochissime risorse, cominciò
il boom degli incontri con “i libri”. Prima “Apostrophe”,
nella TV francese, poi in Italia le trasmissioni di Augias, Baricco,
Fruttero e Lucentini. Oggi tutti vogliono presentare libri. ”Casadeipensieri”,
che svolge una propria rassegna estiva annuale dal ’92, ha dovuto
e saputo aggiornarsi. Alle singole presentazioni sono seguiti veri e
propri convegni a tema, mescolati con la musica e la performance di
artisti e attori. E, soprattutto, si è andata consolidando negli
anni, la volontà ed anche, permettetemi di dirlo, la capacità
di portare scrittori da tutto il mondo a Bologna. Ci ha sempre ospitato,
generosamente, la Festa dell’Unità, al Parco Nord, che,
quest’anno è sembrata particolarmente animata e partecipata.
Sarebbe troppo lungo ripetere tutti i nomi dei nostri ospiti, chi volesse
ripassare il programma può farlo leggendolo ancora nel sito:
www.lacasadeipensieri. blogspot.com. Magari gli verrà in mente
di chiederci una registrazione di ciò che non ha potuto vedere.
Ma gli anni passano e ormai sembra matura una riflessione. In altre
città, a Mantova con il grande Festivaletteratura, ed a Torino,
con la Fiera del Libro, le case editrici, gli scrittori, fanno vivere,
durante il loro svolgimento, tutta l’Italia “culta”
con gli occhi puntati verso di loro. A Bologna manca ancora un appuntamento
di questo genere. E’ l’ora di proporlo. Come “Associazione
La casa dei pensieri”, certamente, ma anche in collaborazione
con altre importanti realtà della vita associativa culurale di
Bologna, come la “Bottega dell’Elefante”,la “Italo
Calvino” e la “Primo Levi, la stessa Festa dell’Unità
che è politica ma anche un patrimonio di tutti, che tutti frequentano.
Cosa si potrebbe fare a Bologna, come altrove, ma diverso da ciò
che altrove già si fa? Lo dice la parola stessa stessa: I pensieri,
le idee cercano casa. La loro casa deve diventare tutta la città,
le piazze, le strade, i teatri ma anche i cortili. Già molte
cose si fanno nell’Estate del Comune. La “Città dei
pensieri” dovrebbe essere più concentrata, internazionale
ed insieme popolare. Ricordate la Spoleto dei primi Festival dei Due
Mondi? Perchè non pensare a qualcosa di così bello? D’Estate,
ma anche in Inverno. Due stagioni di incontri, molti e gratuiti, dove
autori dei cinque continenti parlino del mondo, di come ci preoccupa
ma anche di ciò che di bello si pensa e produce, con artisti
e musicisti,cineasti e designer della Rete, perchè le idee non
si esprimono solo con la parola scritta. Non è difficile. Ci
vuole solo, posso garantirvelo dopo i venti e passa giorni del Parco
Nord, molto olio di gomito e di “testa”.
Cosa ne pensate, scrivetelo a davideferrari@yahoo.com
DAVIDE FERRARI