La Bibbia,
sì ma con “Sorrisi e c....”è tutt’un’altra
cosa
Le edicole sembrano librerie. E che librerie! Tutte le gazzette offrono,
a prezzi scontati, i classici della letteratura e del pensero. Spesso
gli stessi. Musil e Proust si rincorrono fra il Corriere e Repubblica
e l’Espresso e persino il Giornale. ”Alto Adige” veicola
enciclopedie Zanichelli o simili. C’è chi diffonde la Dantesca
della Treccani e chi si butta su Budda, Sant’Agostino (ma commentato
da Petrarca in Latino) e le memorie di Ortis, unite al Werther. Sembra
che mentre la Tv annega nelle isole dei famosi, usciti dalla tana del
grande fratello, in attesa di entusiasmarsiu per un muscoletto teenager
di “Amici”, il grande pubblico debba fornirsi di tutto ciò
che nemmeno alla Normale di Pisa riescono a leggere. - Forse è
la legge del contrappasso (“Siete evasi nel teleschermo? Siete
fuori dal mondo - e da chi lo ha costruito con la bellezza e le idee?
Andate a scuola solo per aprire i rubinetti e sghignazzare nel diluvio
delle cantine? Adesso vi toccano Martin Lutero, Lope De Vega in lingua
originale e William Shakespeare.) Forse sono i complessi di colpa degli
editori. Che poi sono sempre quelli che possiedono le TV, a partire
da Berlusconi. Forse, aimè, la verità è più
semplice e più brutta. Chi si occupa dei cellofanati volumi abbinati
alla grande stampa lo fa senza nemmeno chiedersi cosa divulga. Basta
che sia fuori dai diritti d’autore tutto fa brodo. Chissà!
Comunque, cari e pochi amici bibliofili, godiamoci il momento. Avanti
con gli acquisti. Pensate: anche il noto “Sorrisi e c...”
- non finirò il titolo sperando di evitare citazioni in giudizio
- è sul pezzo. Si abbina addirittura alla Sacra Bibbia. L’ho
vista: è una bella edizione. Tuttavia confesso che ho pensato,
prima di vedere e toccare i volumi, a cosa potrebbe essere una Bibbia
in stile “Sorrisi”. Intanto il prefatore: Monsignor Ravasi
o Pupo? Poi i commenti? La Scuola Domenicana, gli esegeti protestanti
o Maria De Filippi? Forse Gerry Scotti. In fondo tante performances
di eroi biblilci assomigliano alle prove della Corrida. Pensate al contadino
Davide che suona la cetra o alle novantenni mogli dei grandi patriarchi
che si abbandonano a danze nuziali. Ma il meglio di se il giornale in
questione potrebbe darlo proprio occupandosi del testo. Mia nonna era
una grande lettrice dei suoi variopinti trafiletti. Quelli dove ogni
attore ed ogni valletta implacabilmente vengono targati con gli anni
di età. Senza pietà, anche Nilla Pizzi e Gina Lollobrigida.
Anche quando per contarli si dovrebbe essere quadrumani e quadrupedi.
Che bella sarebbe un Bibbia così:” Gesù (33 anni)
si incontra con Giovanni Battista - suo lontano parente (41 anni) mentre
Maria- la mamma (45) resta sola e soffre”. E ancora: una Bibbia
che per ognuno desse i film interpretati in precedenza ( “Pilato
- già giovane in carriera nel colossal “Guerre civili”
ora in Palestina ecc ecc”). Con un vantaggio in più rispetto
alle solite cronache dell’azzurro grande giornaletto. Dei personaggi
principali si può dare anche il futuro (“Gesù tornerà
presto a giudicare i vivi e i morti” - non preoccupatevi. “restate
con noi, non cambiate canale, non voltate pagina”). Ecco a cosa
servivano tutte quelle profezie. Adesso che Vanna Marchi e Do Nascimiento
sono un po’ in difficoltà, subito abbiamo l’alternativa.
E senza una lira per gli autori. Al massimo uno, quello più grande
chiederà il conto. Un dì, appunto....
Scrivetemi a
davideferrari@yahoo.com
DAVIDE FERRARI