“Una
Gam in gamba!” di
Davide Ferrari
Ho cercato un titolo particolarmente “stupidino” questa settimana.
L’ho fatto per una forma di protesta. Appena accennata, per carità.
Amo la Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Sono persino tra quei
pochissimi che continuano a trovare tutt’altro che insensato averla
voluta per anni in Fiera, nella vita moderna della città, nel “gorgo”,
come direbbe Pietro Ingrao. Odio invece che la si chiami “Gam”.
E’ un nome più adatto ad un prosciutto, ad una gam..ba, insomma.
Essere una Galleria è essere una cosa bella, che richiama un nome
disteso, senza la fretta di una sigla. La Galleria non è riuscita
a fare pubblico come le grandi mostre di Ferrara, è vero. Il direttore
uscente Weiermair è ricorso alla “Croce rossa”, cioè
a mostre di Nudo e Nature Morte. Per fare audience. E chi può sparare
sulla Croce rossa? Ma la Galleria è bella e ricca di tesori. Difficili
per molti di noi, ma affascinanti: dai tagli di Fontana ai manichini ambigui
e immobilmente sorridenti di Gilbert e George. In questi anni verrà
trasferita nella nuova sede centrale: l’ex Forno del pane, fra via
Rosselli e via Don Minzoni. Un grande edificio che contribuirà
ad imporla alla nostra attenzione ed a quella dei turisti. L’assessore
Guglielmi sta operando con decisione e intelligenza. Prima ha chiesto
un lavoro supplettivo perchè la sede nuova sia davvero funzionale,
niente più false inaugurazioni, dunque. Poi ha salvato il Museo
Morandi dall’inutile e grave sacrificio di lasciare Palazzo d’Accursio.
Il “Morandi” deve essere l’ambasciotore della Galleria
e di Bologna non uno specchietto per le allodole, un tesoro di famiglia
da impegnare per spendere altrove. Poi il Sindaco ha nominato un nuovo
Presidente: è tornato Lorenzo Sassoli, persona seria e appassionata.
Niente più figure un po’ troppo casuali, com’era ai
tempi di Deserti e Guazza. E, pochi giorni fa’ è arrivato
il nuovo Direttore. Un giovane, Gianfranco Maraniello. I giudizi in città
sono positivi. Dice il Sindaco Cofferati: ”La Gam ‘è
una delle istituzioni culturali più importanti in città.
E’ un’istituzione che deve crescere perchè sulla cultura
abbiamo fatto un investimento non di maniera nè di facciata. Avremo
presto ritorni importanti per Bologna. Maraniello al suo debutto di fronte
alla stampa è apparso felice: “Felice di stare a Bologna.
Per me è come un segnale per la mia generazione. Qui ho trovato
un entusiasmo contagioso che alimenta molti stimoli”. Guglielmi
ricapitola: ”Si è tentato di affidare la guida della Gam
a ‘una personalità dal forte passato, ma abbiamo trovato
difficoltà, non disponibilità, o disponibilità condizionate’.
La scelta è quella di un giovane dal lungo curriculum, carico di
‘vivacità, passione’, un giovane che ‘intercetta
la domanda di creatività posta dall’attualità culturale’
e ha le energie per il trasferimento al forno del pane, dove la Gam deve
diventare ‘un museo di arte moderna’. Ora non resta che seguire
il calendario degli eventi e andare a vedere le mostre. Coraggio! Non
bisogna conoscere solo Gauguin e Van Gogh. Il nostro tempo fa arte inquieta,
la nostra arte, impariamo a conoscerla a guardarla senza pensare di avere
gli occhiali appannati.
Che ne pensate?
Scrivetelo a davideferrari@yahoo.com
DAVIDE FERRARI |