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A Regione, fino al 15-06-2003 |
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| Il Seicento di Lana | ||
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MODENA - Aveva ventidue anni Lodovico Lana quando, nel 1619, giunse a Modena forse dalla natia Codigoro o forse da Ferrara, dove aveva compiuto il tirocinio di pittore nella bottega dello Scarsellino. Lo aveva probabilmente allettato la possibilità di lavoro presso la corte estense, trasferitasi nella nuova capitale da poco più di due decenni. E in effetti, grazie al proprio talento, il giovane si era andato affer-mando fino a divenire l’artista più rinomato della città ducale e a dirigerne L’Accademia di pittura. A questo suo grande maestro d’adozione, scomparso nel 1646, Modena dedica ora la mostra L’amorevole maniera. Lodovico Lana e la pittura emiliana del primo Seicento, curata da Daniele Benati e Lucia Peruzzi (con l’orga-nizzazione di Francesca Piccinini). La mostra, che propone anche dipinti di Guercino, Reni, Scarsellino, Bononi, Schedoni, Loves e Stringa, si articola in tre sedi: chiesa del Voto, Galleria Estense e Palazzo Comunale. La chiesa, eretta dalla Comunità quale ex voto dopo il contagio e nella quale troneggia la grande Pala della peste (capolavoro del Lana eseguito nel 1636), ospita un ricco nucleo di opere di soggetto religioso, tra cui la raffinata Madonna della Ghiara proveniente dalla chiesa di San Giuseppe di Fanano. La Galleria Estense espone nelle sale dedicate al Seicento emiliano i ritratti e la produzione del pittore di soggetto profano, nonché la grafica, importante anche per la documentazione di alcuni dipinti perduti. Ed esibisce, tra i pezzi più famosi per l’alta qualità, l’Erminia e Tancredi del Museo civico d’Arte di Modena già nella collezione dei principi Foresto, Cesare e Luigi d’Este e lo splendido Dedalo e Icaro della Galleria Donia-Pamphili di Roma. Il Palazzo Comunale, oltre al gonfalone di seta su cui Lana raffigurò San Geminiano che raccomanda alla vergine la città di Modena (1633), propone una sezione storico - documentaria sull’operosità del pittore curata dall’Archivio storico comunale. Tra tanta aristocratica bellezza riesce difficile pensare che Lana morì, si dice, di morte violenta in seguito ad un litigio con alcuni suoi allievi per futili motivi. Chiesa del Voto, Galleria Estense e Palazzo Comunale di Modena. Fino al 15 giugno, 059/200125 |
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