Provincia, 15-05-2003

Sì al Passante Nord e alla “corsia dinamica” dell’A14
Bologna e provincia: Dieci anni di cantieri attendono Bologna: dopo il via libera alla realizzazione del Passante Nord, Comune, Provincia e Regione hanno accettato anche la nuova proposta delle Società Autostrade che prevede la creazione della cosiddetta “terza corsia dinamica”. Ma andiamo con ordine: all’inizio del mese di aprile la Provincia, assieme ai Comuni dell’hinterland che saranno attraversati dal Passante, aveva presentato il lungo piano di fattibilità portato a termine dai propri esperti che decretava, dati alla mano, quale fosse la soluzione migliore per la nostra città fra Passante Nord, Passante Sud e banalizzazione della tangenziale. Considerati i pro e i contro delle varie scelte, Provincia e Comuni si sono trovati d’accordo nella scelta del passante Nord che è stato considerato, nonostante le proteste dei vari comitati cittadini insorti contro questo “mostro di cemento”, la migliore alternativa in termini di investimento e decongestione della tangenziale. Nonostante la formale accettazione del progetto, però, non sono state poche le lamentele e le proteste avanze: primo fra tutti si sono fatti sentire gli amministratori locali di An che, seppur inizialmente propensi alla costruzione della bretella a Sud della città, hanno ora accettato il Passante Nord, avanzando però un interessante interrogativo: se è vero infatti che il Passante Sud non diminuirebbe il flusso di mezzi in arrivo da Milano e da Padova e anzi peggiorerebbe il traffico di Casalecchio di Reno, è anche vero che con il by-pass a nord della città si andrebbero a creare problemi sul tratto che va da Firenze ad Ancona. Se questo tragitto infatti diventasse troppo lungo (al fine di evitare il danneggiamento di ampie aree coltive ora presenti), potrebbe scoraggiare gli automobilisti ad imboccare l’autostradale in favore della più breve tangenziale, fra l’altro attualmente senza pedaggio. Probabilmente, sempre secondo An, si dovrà intervenire sui pedaggi al fine di evitare la costruzione di un Passante che all’atto pratico potrebbe non essere utilizzato. Più concreto invece il Capogruppo di Allenza Nazionale in Consiglio Comunale che alle lamentele risponde in manierà più decisa, ricordando che sono già dieci anni che si sta parlando di questo progetto che mette in gioco due importanti fattori: non solo il trafifco ma anche la vita economica della città legata soprattutto alla Fiera. In sostanza, ricorda che oramai è inutile perdere tempo a disguire, l’importante ora è che anche questo progetto non cada nel vuoto ma che anzi, al contrario, inizi a diventare realtà. Ma il Passante Nord non è l’unica novità legata al traffico della nostra città: l’assessore comunale all’urbanistica Carlo Monaco, accusato da più parti di non avere rappresentato il Comune in tutta questa diatriba, ma di esserne rimasto fuori, ha tenuto a precisare che Palazzo d’Accursio vuole che il progetto vada avanti. Già dall’Amministrazione Vitali era in progetto un’allargamento della tangenziale che però, sempre secondo Monaco, non avrebbe portato da nessuna parte così come anche la cosidetta tangenziale a due piani della Regione non lo convinceva. Monaco sentiva la necessità di una soluzione alternativa all’emergenza traffico cittadina, che finalmente sembra aver trovato risposta nel Passante Nord. D’altro canto, però, non è possibile pensare solo al traffico periferico della città: la Provincia, ricorda Monaco, non può certamente dimenticare che nell’accordo siglato c’era anche l’accettazione definitiva del metrò che rientra a tutti gli effetti nel piano territoriale di coordinamento provinciale. Quindi, metrò e Passante Nord: ma in tangenziale non cambierà niente? L’A14 resterà sempre il calvario estivo degli automobilisti diretti al mare? Sembra di no o meglio, sembra che la situazione sia vicina a una soluzione. Innanzitutto per quanto riguarda la tangenziale, perennemente intassata in giorni di fiera e nei pressi dell’aeroporto, prenderanno in via già nei primi mesi del 2004 una serie di interventi volti a sciogliere alcuni dei nodi stradali principali. Primi in ordine di importanza, gli svincoli Fiera e Triumvirato: in corrispondenza dell’aeroporto verranno create due rotonde e sistemati numerosi pannelli fonoassorbenti per limitare l’impatto acustico, mentre nel quartiere fieristico si attiveranno misure contro il dissesto idrogeologico così come si sistemeranno nuovi alberi, percorsi ciclabili e marciapiedi. Successivamente nasceranno rotonde in via di Corticella e in via Rimesse (per poter migliorare l’innesto su via del Terrapieno) mentre dalla tangenziale si uscirà anche in via Massarenti immettendosi direttamente sulla rotonda di Viale Lenin. Per migliorare la sicurezza verranno installati degli speciali pannelli luminosi a messaggi variabili sintonizzati con la centrale semaforica del Comune al fine di collegare virtualmente il traffico della complanare con quella delle principali arterie cittadine. Il progetto, che raggiude in sé una lunga serie di proposte e controproposte partite nel 1999, ha però dovuto abbondare la scelta di costruire una fascia boscata a lato del tragitto in seguito alla non realizzazione della terza corsia autostradale: scelta che ha fatto parecchie discutere soprattuto fra le fila dei Ds che non riescono a capire come possa essere cancellato così tranquillamente un provvedimento di questo genere. Lapidaria la risposta di Pellizzer, assessore al traffico, che ha sottolineato come siano di modesta entità tutte le aree verdi e quelle destinate agli impianti sportivi che, quindi, dovranno cedere il passo al miglioramento stradale. L’insieme delle iniziative è stato infine presentato nei giorni scorsi al Ministero delle Infrastrutture dal vicepresidente della Provincia Rabboni che però è uscito dalla riunione non pienamente soddisfatto. Se da un lato, infatti, è stato accetto il progetto dei nuovi caselli Fiera e Crespellano nonchè dello svicolo dell’aeroporto, restano ancora aperti interrogativi preoccupanti sulla sicurezza dell’autostrada e sulla funzionalità della tangenziale. La prima, attualmente a due corsie più una di emergenza, sarà definitivamente allargata a tre corsie per senso di marcia andando ad eliminare quella di emergenza. Per realizzare la “terza corsia dinamica”, così è stato infatti definito dalla Società Autostrade il progetto, si dovrà allargare tutto il tracciato di almeno un metro per parte andando ad intaccare il nastro di asfalto compreso fra tangenziale e A14, creando notevoli disagi in fase di realizzazione sulla nostra tangenziale. E in caso di emergenza in autostrada come potranno i mezzi di soccorso raggiungere il luogo dell’incidente? La Società Autostrade aveva prima affermato che in caso di necessità il traffico sarebbe stato convogliato sulla tangenziale ma Rabboni, preoccupato che la “terza corsia dinamica” possa peggiorare il traffico cittadino anziché migliorarlo, ha chiesto ed ottenuto durante la riunione a Roma che questo deflusso di traffico avvenga solo in caso di “grande evento catastrofico” e che la sicurezza di un’autostrada costruita senza corsia di emergenza sia valutata da un’apposita sede costituita da Vigili del Fuoco, Servizi di pronto intervento, Polizia stradale, Prefettura ed Enti locali. Un sospiro di sollievo anche per i disagi causati dagli inevitabili lavori: Rabboni che ottenuto dalla Società Autostrade una prescizione in cui si afferma che verranno organizzati i cantieri necessari solo in luoghi che non creino problemi intasamenti sulla tangenziali. Cantieri per il Passante, cantieri per la “terza corsia dinamica” e cantieri per le migliorie sulla tangeziale: siamo proprio sicuri che tutti questi cantieri non creeranno nessun problema al traffico? Monia M.